IL PICCOLO MUSEO CHE RISCRIVE LA STORIA

Il piccolo Museo che riscrive la storia 

Come può nascere un Museo





Tutti conoscono il poeta Virgilio e la sua opera, la più importante, l’Eneide.

Fu scritta per volere di Ottaviano Augusto (il poeta Ovidio rivolgendosi ad Augusto definì il poema ‘’La tua Eneide’’, Tistia II, 533) e, in particolare, per riscattare Roma dalle sue origini umili e oscure, così come doveva esaltare la grandezza del popolo romano, riposta nel mos maiorum.


Da questa sono stati tratti dei film che ci hanno affascinati sin da piccoli, ma ci siamo mai chiesti cosa si nasconde dietro a tutto questo?


L’Eneide prende il nome dal suo protagonista Enea, eroe troiano figlio di Anchise e della Dea Venere. Enea girovagò per volere degli dei nel Mediterraneo alla ricerca della terra promessa per sé e per il suo popolo dal ritorno e dalla fuga dalla Guerra di Troia, narrata da Omero nell’Iliade. Il percorso della nave di Enea era sempre stato chiaro agli storici, infatti, secondo quanto studiato, si affermava che, una volta sbarcato nel Salento, Enea avesse eretto un altare alla Dea Minerva per ringraziarla, il porto che era stato identificato era Porto Badisco, una dolce insenatura a pochi km da Otranto.


Nessuno aveva mai messo in dubbio questa ‘’certezza’’, nonostante l’altare citato da Virgilio non fosse stato mai trovato. 

Come può succedere, un gruppo di ragazzi delle scuole medie, nel 1995, affermò che il riferimento a Virgilio nel suo poema non era Porto Badisco ma ‘’Pizzo Macurune’’ a Castro. Dopo vari studi ci si rese conto che ciò che i ragazzi raccontavano potesse essere vero ed, allora, la storia della leggenda di Enea cambiò.

Individuato il possibile luogo, iniziarono gli scavi con finanziamenti privati e, scavando, vennero alla luce vari reperti: l’altare alla Dea Minerva (come raccontato da Virgilio), la statua e tantissimi altri oggetti.


 Gli scavi continuano ancora oggi, ma, nel frattempo, è nato un Museo nel Castello Aragonese di Castro (LE) dove sono conservati tutti i ritrovamenti e le prove del luogo dello sbarco di Enea. 

Oggi questo piccolo Museo è visitato da scolaresche e turisti, anche famosi (vedi foto) ed è stato, inoltre, meritevole di servizi televisivi come Licia Colò, Mauro Lozzi e Lucia Buffo (giornalisti di ‘’Sì...Viaggiare’’ su Rai2), DonatellaBianchi (conduttrice di "Linea Blu"), e vari riconoscimenti tra i quali quelli del giornalista Giovanni Nuzzo (giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno"), il prof. Ernesto Sticchi Damiano (prof. Emerito dell’Università del Salento), l’attore Franco Nero, Andrea Parlangeli (giornalista di "Focus"), il prof. Francesco D’Andria (ha diretto tutte le ricerche archeologiche sul territorio di Castro e, per questo, ogni anno, in onore dei ritrovamenti e per accogliere i finanziamenti, i responsabili del Museo e dell’Amministrazione Comunale organizzano un premio molto ambito a personalità della Cultura, dello Spettacolo e dell’Impegno sociale, denominato ‘’Castrum Minervae’’).

Piccolo ma bello e, soprattutto, intriso di storia.



In allegato le foto del Museo, i suoi oggetti, gli scavi e gli articoli di stampa a riguardo.


-Articoli stampa -->  https://photos.app.goo.gl/3RKyoUZbihNPBP2P6


-Museo, reperti e scavi --> https://photos.app.goo.gl/24jzw2jrJeksCR3S9

-personaggi pubblici ( tra cui Beppe Menegatti, Livia Azzariti e Serena Dandini ) -->                         
                                  https://photos.app.goo.gl/EfxxYFv162YH2wqJ7





Se vi siete incuriositi vi lasciamo in allegato anche il link ufficiale del sito del Museo 
--> https://www.museoarcheologicocastro.it/home/index.asp



A cura di  Federica Sempio, Salvatore Mangia, Giorgia Boldura, Eugenio Del Ben. 




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