De Humani Corporis Fabrica di Andrea Vesalio
Ciao ragazzi!
Penso che abbiate visto tutti il primo video che la Professoressa Falomo ha pubblicato qui sul blog.Come immagino sappiate, il protagonista è il “De Humani Corporis Fabrica”, un libro scritto da Andrea Vesalio, considerato oggi il fondatore dell’anatomia moderna.
Quest’opera, inaugurò un nuovo modo di concepire l’illustrazione anatomica: il testo, ricco di splendide tavole, fu una vera novità per quei tempi. (Per chiunque voglia approfondire la vita di Vesalio ho scritto un pdf scaricabile: la biografia di Andrea Vesalio ).
La nascita del libro
Andrea, stanco delle lezioni teoriche basate sul pensiero Galenico - il quale basò le sue teorie anatomiche sulla dissezione di soli animali - decise di recarsi in un cimitero e di dissezionare cadaveri umani, affermando con quel gesto, qualcosa di rivoluzionario: per capire come funzionavano i corpi, bisognava aprirli e guardarci dentro.Così, nel 1543, dopo gli studi e la laurea in medicina conseguita a Padova, pubblicò finalmente il suo capolavoro.
De Humani Corporis Fabrica
Vesalio suddivise l’opera in sette libri, dedicati ognuno a una parte del corpo umano:I : Ossa e scheletro umano; Il : muscoli; III: sistema sanguigno; IV: sistema nervoso, V: addome; VI: cavità toracica; VII: testa umana e occhi.
I disegni, almeno 300, furono prodotti nell’atelier di Tiziano ed anche lo stesso Vesalio disegnò alcune tavole. Le figure umane, disegnate in posture classiche, vennero ambientate in paesaggi rurali. L’accento quindi, non riguardava solo la dimostrazione scientifica, ma anche la presentazione dell’immagine.Venne creata anche una versione ridotta dell’opera, Epitome, dedicata agli studenti che non si potevano permettere la versione classica.
La stampa
L’opera venne stampata a Basilea ed è giusto sottolineare che, il ruolo della stampa, come mezzo di comunicazione e divulgazione, è stato decisivo.L’immagine concepita da Vesalio, sia come sostegno in ambito accademico, sia a puro scopo illustrativo, è stata ed è ancora oggi parte fondamentale della nostra cultura. Le illustrazioni, come sostegno visivo, e il collegamento tra testo e illustrazioni hanno valorizzato l’opera, ma senza la stampa forse la sua sorte sarebbe cambiata.
Angela F.

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